lunedì 28 maggio 2018

STEP #10 || La pubblicità: individuare nell'intorno dell' invenzione alcune immagini pubblicitarie ||


Questo video rappresenta un momento di svolta: la sostituzione, avvenuta nel 1961 a Napoli, delle cassette delle lettere ,dal brevetto di Albert Potts a quello moderno di Philip P. Downing. (vedi STEP #8)

domenica 27 maggio 2018

STEP #9 || Le imprese: analizzare le imprese assegnatarie dell'invenzione e farne la storia ||


Poste italiane S.p.A. è una società che si occupa della gestione del servizio postale in Italia. È anche operativa nei settori finanziari, assicurativi e nella telefonia mobile. Venne fondata nel 1862 come azienda autonoma che gestiva in monopolio i servizi postali e telegrafici per conto dello Stato.


Logo Poste italiane




Logo Correo Postal
Correo Postal è un sistema spagnolo dedicato al trasporto di documenti scritti e pacchetti di piccole o medie dimensioni in tutto il mondo. Tutta la consegna attraverso il sistema postale è chiamata posta o corrispondenza . I pacchi e le lettere sono articoli postali che possono essere trasportati via terra, mare o aria, ciascuno con tariffe diverse a seconda della durata della consegna e del peso. 






Logo La Poste
La Poste è il principale operatore postale in Francia, riconosciuto dall'Unione Postale Universale. È uno dei più grandi servizi postali al mondo, le cui origini risalgono al servizio postale reale fondato nel 1576; la sua forma attuale risale al 1991 quando si separò dalle attività telefoniche.  Ha sede a Parigi e ha oltre 17.000 centri postali in tutta la Francia, di cui 6.000 gestiti in collaborazione con i comuni. La società è attiva anche nei servizi finanziari, con la Banque Postale, che ha oltre 10 milioni di clienti attivi.  




Il Pony Express fu un servizio di posta prioritaria che attraversava il Nord America da St. Joseph (Missouri), a Sacramento (California), dall'aprile 1860 all'ottobre 1861 tra la fine della presidenza di James Buchanan e l'inizio della presidenza di Abraham Lincoln. Diventò il mezzo di comunicazione più diretto tra l'est e l'ovest prima dell'avvento del telegrafo e fu vitale nel legare la California all'Unione subito prima della Guerra di secessione americana
Logo Pony Express

STEP #8 || Gli inventori: notizie biografiche e di contesto ||



La prima cassetta per la posta fu brevettata il 9 marzo 1858 da Albert Potts di Philadelphia. Questa invenzione però aveva dei punti deboli: la posta non era coperta quindi in caso di pioggia si bagnava e inoltre di apriva troppo facilmente, dunque chiunque poteva prendere le lettere che vi erano poste all’interno.

Brevetto di Albert Potts
Albert Potts, brevettò il suo progetto per una cassetta postale per raccolta montata su un lampione. La sua scatola era stata progettata per essere montata su un lampione in modo che le persone potessero lasciare le loro lettere nella scatola invece di andare all'ufficio postale per spedire le loro lettere. Potts ha definito la sua invenzione una nuova e migliorata combinazione di cassette postali e lampioni. La maggior parte della breve descrizione di brevetto di Potts descrive in dettaglio come la cassetta postale deve essere collegata al lampione. La sua speranza non era solo che il Dipartimento delle Poste degli Stati Uniti usasse queste nuove scatole di raccolta, ma che le città avrebbero acquistato i lampioni della sua compagnia per farlo combaciare. 
Nei decenni a seguire decine di inventori e designer brevettarono una serie di cassette postali per la raccolta, da strutture ornate ispirate, barocche, a scatole dotate di macchinari complessi per la facilità d'uso del cliente o del vettore: nel 1888 Milton Jackson ne brevetto un’altra (brevetto presente nello “STEP #1) ma bisognerà arrivare al 1891 per arrivare all’evoluzione di una cassetta delle lettere simile a quella attuale, quando Philip P. Downing, un inventore afroamericano di Boston, nel Massachusetts, ne depositò il brevetto.





APPROFONDIMENTO #1: Il francobollo e le cartoline postali


  • I francobolli, utilizzati per semplificare il pagamento delle spedizioni, nacquero nel 1840 in Gran Bretagna. Furono ideati da James Chalmers, un tipografo scozzese. Fino ad allora il prezzo di spedizione di una lettera era basata sulla distanza tra partenza e destinazione e pagato sempre dal destinatario. Il parlamento inglese approvò l'idea di Chalmes introducendo l' obbligo del pagamento anticipato. 

Il primo francobollo adesivo fu il famoso "penny nero", chiamato così perchè costava un penny e raffigurava il volto della regina Vittoria su uno sfondo nero.
Penny Black

In pochi anni il sistema fu adottato da molti Paesi. In Italia vennero introdotti a partire dal giugno 1850 nel Regno Lombardo-Veneto, dal gennaio 1851 nel Regno di Sardegna, dall'aprile 1851 nel Granducato di Toscana, dal gennaio 1852 nei Ducati di Modena e Parma, dal 1858 nel Regno delle Due Sicilie.
Il francobollo è stato stampato ad hoc per particolari celebrazioni ed è da sempre oggetto di collezionismo. Il primo catalogo per collezionisti apparve in Francia nel 1861.

Esempi di francobolli italiani
Con la fine del Settecento, l’uso di lasciare su un cartoncino stampato e decorato dei complimenti o degli auguri si diffuse in tutta Europa e anche in America. In seguito questi cartoncini ebbero una evoluzione come cartoline postali, proposte in Germania nel 1865, ma utilizzate per la prima volta dalle poste austro-ungariche nell’ottobre 1869.

  •  La cartolina postale, detta anche intero postale perchè già comprensiva dell'affrancatura rappresentata da un'impronta a stampa di un francobollo, in Italia venne utilizzata dal gennaio 1874.

Esempio di cartolina postale


sabato 26 maggio 2018

STEP #7 || Gli sviluppi dell'invenzione: descrivere l'evoluzione dell'invenzione sino a oggi ||

Il 3 aprile del 1860 nasceva negli U.S.A. il servizio Pony Express, il suo compito era quello di far viaggiare velocemente la posta dall'est all'ovest del paese. Le missive erano affrancate con francobolli ordinari da 10 o 12 centesimi a cui veniva aggiunta una etichetta di sovraprezzo. Tra i leggendari postini che operavano alla Pony Express vi fu Buffalo Bill.
Ritratto di Buffalo Bill
Nel 1874 venne creata l'Unione Generale delle Poste, che collegava le amministrazioni postali dei vari Stati (inizialmente 21 di Europa e Stati Uniti) e permetteva di integrare i servizi svolti tra di loro. Nel 1897 si trasforma in Unione Postale Universale con l'apporto di nuovi Stati.
Le poste del Regno d’Italia nacquero nel dicembre 1860. Ebbero una organizzazione mutuata da quella del Regno di Sardegna: nei primi anni di unificazione, infatti, la corrispondenza era affrancata sia con valori piemontesi che con quelli del territorio occupato. Quindi venne introdotto il monopolio di stato con il quale si metteva il servizio al riparo dalla concorrenza delle aziende private. L’obiettivo principale era il raggiungimento di una distribuzione omogenea in tutto il territorio nazionale con l'uso di una tariffa unificata.
Agli inizi del 1880 gli uffici postali presenti sul territorio nazionale erano aumentati del 50%. Con il procedere dell'alfabetizzazione della nazione l'uso della posta divenne sempre più ambito anche dai cittadini meno abbienti e lentamente si avviò ad un uso di massa.
Nel 1873 il crescente aumento dell'emigrazione italiana verso le Americhe rese necessaria la creazione di una linea postale sovvenzionata e nacque la linea della compagnia LavarelloI piroscafi impiegavano 24 giorni per consegnare la posta da Genova a Montevideo e 25 giorni per consegnarla a Buenos Aires.
Piroscafo appartenente alla compagna Lavarello

Nel 1917 fu inaugurato il servizio di Posta aerea e negli anni ’20 iniziò il trasporto su mezzi gommati, che potevano eseguire lunghi percorsi anche non serviti dalle ferrovie. Nel 1921 il personale lavorativo delle poste era arrivato alle 50.000 unità. 
Furono introdotti i  "collettori rurali“, che erano postini operativi in ambienti agricoli svolgenti lavoro di consegna e ricezione della posta a domicilio. 
Dopo la seconda guerra mondiale si dovette provvedere alla ricostruzione degli uffici postali e delle infrastrutture di trasporto. Si dovette anche  riorganizzare i servizi postali gettati nel caos dagli eventi bellici. 

STEP #6 || I precedenti storici dell'invenzione: analizzare i brevetti su cui si rivendica l'invenzione ||


 La necessità di comunicare fu comune a tutte le civiltà antiche, che in modi diversi attivarono sistemi più o meno organizzati di recapito postale. Inizialmente si utilizzarono tavolette di materiale duro  spalmate di cera, successivamente si ebbe l'introduzione del papiro scritto con materiale vegetale.

Immagine che ritrae un "cursores" 
In occidente, con gli antichi romani si registra la nascita del “cursus publicus”, primo sistema di posta “statale”.  Il trasporto della posta era organizzato con dei carri che avevano bisogno di punti di appoggio per il ristoro e il cambio dei cavalli. Nacquero così le prime stazioni di posta. Per consegnare una missiva i “cursores”, ossia i “corrieri” potevano percorrere 270 km in 24 ore. Nel medioevo, la mancanza di un ente centrale che curasse l'organizzazione, portò all’abbandono del “cursus publicus”.

Nel Rinascimento, con l'intensificarsi dei commerci, anche il sistema postale fu incrementato: infatti all'inizio del XVI secolo iniziava la necessità di comunicare con il l'America. La posta veniva  imbarcata sui galeoni diretti verso l'America centrale che era divenuta obiettivo degli interessi commerciali delle grandi potenze europee.
Timbro postale


Enrico IV d'Inghilterra nel XV secolo introdusse il "Post Office" per consentire ai suoi messaggeri reali il cambio dei cavalli. Questi "uffici postali" divennero efficienti grazie alla loro estensione sul territorio che li caratterizzava.  Nel 1661 in Gran Bretagna il direttore delle Poste, con l'intento di controllare i ritardi sul recapito della corrispondenza, introdusse il timbro postale. I timbri erano fabbricati in legno e indicavano il giorno ed il mese sottolineando in questo modo la partenza della corrispondenza. 


Nel corso del 1700 le poste europee vengono gradualmente assorbite dagli Stati, che si riservano l’esclusiva sul servizio postale sia per migliorare il servizio sia per avere maggiori entrate, sia soprattutto perché la trasmissione delle informazioni era fondamentale. 



L’animale più utilizzato dal mondo antico fu il piccione viaggiatore  che può volare alla velocità di 50/100 km all'ora e può coprire distanze di 1000 km al giorno. La loro grande capacità di orientamento è conosciuta dal 3.000 a.C. circa. Veniva utilizzato dai sumeri, egizi e greci. Giulio Cesare fece uso di questi messaggeri nella conquista di Gallia. 


In tempi più recenti anche Julius Reuter utilizzò i piccioni viaggiatori, infatti intraprese nel 1850 un servizio di trasmissione di notizie tra Aquisgrana e Bruxelles utilizzando i piccioni viaggiatori. Da Aquisgrana poi le notizie venivano comunicate a Berlino con il telegrafo. 



martedì 22 maggio 2018

STEP #4 BIBLIOGRAFIA || Monografie e articoli ||

  • Conte G., Le stagioni, Milano Rizzoli 1988.


  • Marinelli E., (a cura di) Antologia illustrata della poesia. da quando l’uomo imparò ad amare ai giorni nostri, Firenze, Demetra 2002.


  • Morgan B., Io celebro me stesso. La vita quasi privata di Allen Ginsberg, Milano, Il Saggiatore 2010.


  • Touring Club Italiano, La Scozia, Milano, Touring Editore, 2001.


http://www.ecomuseovaldelsa.org/mappa/vita-quotidiana/le-cassette-postali 

STEP #13: FINAL SYNTHESIS

Casella delle lettere Il brevetto  assegnatomi è sulla cassetta delle lettere . Questo brevetto è datato 7 aprile 1888 e il suo  i...