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martedì 29 maggio 2018

STEP #11 || Abbecedario ||


A - Address
BBacalov
- Cassetta
- Documento
- E-mail
F - Fessura
- Giornale
I - Informazioni
L - Lettere
M - Milton Jackson
N - Neruda
O - Orario
P - Posta
Q - Quadro
- Rivestimento
S - Spedizione
T - Troisi
U - Ufficio Postale
V - Van Gogh
- Zinco

domenica 27 maggio 2018

STEP #8 || Gli inventori: notizie biografiche e di contesto ||



La prima cassetta per la posta fu brevettata il 9 marzo 1858 da Albert Potts di Philadelphia. Questa invenzione però aveva dei punti deboli: la posta non era coperta quindi in caso di pioggia si bagnava e inoltre di apriva troppo facilmente, dunque chiunque poteva prendere le lettere che vi erano poste all’interno.

Brevetto di Albert Potts
Albert Potts, brevettò il suo progetto per una cassetta postale per raccolta montata su un lampione. La sua scatola era stata progettata per essere montata su un lampione in modo che le persone potessero lasciare le loro lettere nella scatola invece di andare all'ufficio postale per spedire le loro lettere. Potts ha definito la sua invenzione una nuova e migliorata combinazione di cassette postali e lampioni. La maggior parte della breve descrizione di brevetto di Potts descrive in dettaglio come la cassetta postale deve essere collegata al lampione. La sua speranza non era solo che il Dipartimento delle Poste degli Stati Uniti usasse queste nuove scatole di raccolta, ma che le città avrebbero acquistato i lampioni della sua compagnia per farlo combaciare. 
Nei decenni a seguire decine di inventori e designer brevettarono una serie di cassette postali per la raccolta, da strutture ornate ispirate, barocche, a scatole dotate di macchinari complessi per la facilità d'uso del cliente o del vettore: nel 1888 Milton Jackson ne brevetto un’altra (brevetto presente nello “STEP #1) ma bisognerà arrivare al 1891 per arrivare all’evoluzione di una cassetta delle lettere simile a quella attuale, quando Philip P. Downing, un inventore afroamericano di Boston, nel Massachusetts, ne depositò il brevetto.





sabato 26 maggio 2018

STEP #6 || I precedenti storici dell'invenzione: analizzare i brevetti su cui si rivendica l'invenzione ||


 La necessità di comunicare fu comune a tutte le civiltà antiche, che in modi diversi attivarono sistemi più o meno organizzati di recapito postale. Inizialmente si utilizzarono tavolette di materiale duro  spalmate di cera, successivamente si ebbe l'introduzione del papiro scritto con materiale vegetale.

Immagine che ritrae un "cursores" 
In occidente, con gli antichi romani si registra la nascita del “cursus publicus”, primo sistema di posta “statale”.  Il trasporto della posta era organizzato con dei carri che avevano bisogno di punti di appoggio per il ristoro e il cambio dei cavalli. Nacquero così le prime stazioni di posta. Per consegnare una missiva i “cursores”, ossia i “corrieri” potevano percorrere 270 km in 24 ore. Nel medioevo, la mancanza di un ente centrale che curasse l'organizzazione, portò all’abbandono del “cursus publicus”.

Nel Rinascimento, con l'intensificarsi dei commerci, anche il sistema postale fu incrementato: infatti all'inizio del XVI secolo iniziava la necessità di comunicare con il l'America. La posta veniva  imbarcata sui galeoni diretti verso l'America centrale che era divenuta obiettivo degli interessi commerciali delle grandi potenze europee.
Timbro postale


Enrico IV d'Inghilterra nel XV secolo introdusse il "Post Office" per consentire ai suoi messaggeri reali il cambio dei cavalli. Questi "uffici postali" divennero efficienti grazie alla loro estensione sul territorio che li caratterizzava.  Nel 1661 in Gran Bretagna il direttore delle Poste, con l'intento di controllare i ritardi sul recapito della corrispondenza, introdusse il timbro postale. I timbri erano fabbricati in legno e indicavano il giorno ed il mese sottolineando in questo modo la partenza della corrispondenza. 


Nel corso del 1700 le poste europee vengono gradualmente assorbite dagli Stati, che si riservano l’esclusiva sul servizio postale sia per migliorare il servizio sia per avere maggiori entrate, sia soprattutto perché la trasmissione delle informazioni era fondamentale. 



L’animale più utilizzato dal mondo antico fu il piccione viaggiatore  che può volare alla velocità di 50/100 km all'ora e può coprire distanze di 1000 km al giorno. La loro grande capacità di orientamento è conosciuta dal 3.000 a.C. circa. Veniva utilizzato dai sumeri, egizi e greci. Giulio Cesare fece uso di questi messaggeri nella conquista di Gallia. 


In tempi più recenti anche Julius Reuter utilizzò i piccioni viaggiatori, infatti intraprese nel 1850 un servizio di trasmissione di notizie tra Aquisgrana e Bruxelles utilizzando i piccioni viaggiatori. Da Aquisgrana poi le notizie venivano comunicate a Berlino con il telegrafo. 



venerdì 4 maggio 2018

STEP #3.4 - CONTESTO NARRATIVO || Presenza dell'oggetto nella narrativa coeva ||

Nella contemporaneità, per lo più digitale, le cassette delle lettere sono spesso usate come contenitori di pubblicità e bollette. La cassetta delle lettere ha una sua fisionomia, un suo carattere e un suo stile; le sue decorazioni, i suoi colori spesso esuberanti, le sue forme fantasiose raccontano qualcosa delle abitudini e dei gusti delle persone che le hanno scelte e personalizzate.

                     


Poeti e scrittori di ogni tempo hanno raccontato molto di questi oggetti banali della vita quotidiana, mediatori silenziosi tra l’universo privato dell’interno domestico e il mondo esterno.  


  • Billy Morgan  racconta di come Allen Ginsberg, uno dei più autorevoli esponenti della "Beat Generation" americana, avesse un rapporto quasi ossessivo con questo oggetto. 
" [...] Non sopportava di non rispondere a ciascuna delle lettere che riempivano la sua cassetta della posta, piena di lettere di amici e di nemici nello stesso numero. Rispondeva a tutte, o almeno ci provava, e passava molto del suo tempo a dire alla gente che non aveva tempo per rispondere. Scriveva lettere su lettere per spiegare la propria decisione di non accettare denaro per i reading, e la filosofia di fondo si espandeva a ogni lettera sull’argomento [...] "



  • Nella poesia "Il geco nella cassetta delle lettere" , Giuseppe Conte racconta di una cassetta della lettere trasformata in rifugio da un ospite inatteso.
Ricordi come fu tardi, dopo quasidue mesi di consultazioni,che ottenemmo la cassetta delle lettere?C’era da ridere. I padronidi casa, anziani, intentia tener alto il decoro dellaproprietà – i muri imbiancatidi fresco, gli stemmi in alto, la lungamerlatura, il giardino,erano incerti, un pocotormentati per decidere dovemetterla. […]E divenne in primavera la casadi chi sai tu, erainevitabile. “Si affezionano,ritornano ogni anno al caldo e al solein un punto, sempre in quello, c’èuna specie di bussola che li guida”.E si appostano, e aspettanolì, solitari, piùfermi di una spilla su una cravatta.Divenne la casa di un geco, la nostracassetta delle lettere, di uno appenanato, e non so perchésolo, senza padre né madre né fratelliun gechino ancora rosa, traslucido quasi, e morbido,corto più di un mignolo, magroappena meno di una foglia.


  • Le lettere, spesso, parlano d’amore… e le cassette postali possono contenere passioni controverse, come in questi versi tratti dalla poesia "La rivale" di Sylvia Plath.
 Se sorridesse, la luna somiglierebbe a te.
 Tu fai lo stesso effetto:
 Di un qualcosa di bello ma che annichilisce.
 Tutti e diue siete dei grandi scroccatori.
 La sua bocca a O si accora sul mondo; la tua.
 Non fa uan piega, tu pietrifichi ogni cosa.
 Guardo, c'è un mausoleo; eccoti nqui che picchietti
 Il marmo del tavolino, cerchi le sigarette,
 Sprezzante come una donna, ma non così nervoso,
 E muori dalla voglia di dire impertinenze.
Anche la luna umilia i suoi sudditi,
ma di giorno è ridicola.
Le tue insoddisfazioni, d’altra parte,
arrivano tramite la
cassetta delle lettere
con amabile regolarità,
bianche e vuote, espansive come ossido di carbonio.
Non c'è un giorno al riparo da notizie di te,
Magari a spasso inAfica, ma pensando a me. 
  • La cassetta delle lettere diventa anche luogo di scontro e di rivendicazione. Nel suo "L’Écosse avec Kenneth White" del 1980, lo scrittore scozzese Kenneth White scrive:
" [...] Non è poi passato così tanto tempo da quando in Scozia si facevano saltare le cassette della posta fabbricate in Inghilterra e marcate Elisabetta II. Con un libro di storia in una mano e un candelotto di dinamite nell’altra, gli scozzesi facevano notare che la prima Elisabetta non era la sovrana del Regno Unito, ma dell’Inghilterra, dunque (gli Scozzesi sono dotati di immaginazione ma si sanno anche difendere sul piano della logica) se la presente regina è Elisabetta II di Inghilterra, deve essere Elisabetta I di Scozia e, quindi I del Regno Unito. Ovviamente tali argomentazioni storiche e intellettuali lasciavano i pratici ed empirici inglesi perfettamente imperturbati. Allora gli Scozzesi infilavano il candelotto di dinamite dentro la cassetta delle lettere e basta. Perciò, prima di imbucare la vostra cartolina, fate attenzione a cosa c’è scritto sulla cassetta delle lettere. Non si sa mai. [...] "


Poesie tratte da : http://www.ecomuseovaldelsa.org/mappa/vita-quotidiana/le-cassette-postali 

mercoledì 2 maggio 2018

STEP #3.2 - CONTESTO TECNOLOGICO || Materiali e macchine ||


Pannelli di vetro
   
  • Il vetro è un materiale ottenuto tramite la solidificazione di un liquido non accompagnata dalla cristallizzazione. I vetri sono solidi amorfi, possiedono  una struttura disordinata e rigida composta da atomi legati covalentemente. Nel linguaggio comune e moderno, il termine vetro viene utilizzato in senso più stretto, riferendosi solamente ai vetri costituiti prevalentemente da ossido di silicio , impiegati come materiale da costruzione o nella manifattura di elementi decorativi. La maggior parte degli utilizzi del vetro derivano dalla sua trasparenza, dalla sua inalterabilità chimica e dalla sua versatilità.
       "..is a perspective view of the glass panel of the door.."




      
Tubi di metallo
  •  Il metallo è una sostanza caratterizzata da elevata lucentezza, da un buon potere riflettente della luce, da alta capacità di condurre il calore e l'elettricità. Gli elementi chimici che possiedono queste proprietà venivano chiamati metalli. Nell'uso comune può indicare anche le leghe metalliche: manico, recipiente di metallo.      

  "... are secured the metal frames B for the doors D ..."



Fusti di legno
  • Il legno è il materiale ricavato dai fusti delle piante, in particolare dagli alberi ma anche dagli arbusti. Si ricava sia dalle conifere sia dalle latifoglie  e sono caratterizzate dall'avere fusto e rami che crescono concentricamente verso l'esterno di anno in anno e dall’avere i tessuti composti essenzialmente da cellulosa, emicellulosa e lignina. Il legno è prodotto dalla pianta come elemento strutturale, dalle ottime caratteristiche di robustezza e resistenza, ed è per questo impiegato utilmente dall'uomo. 
           "...wooden pigeonhole frame of a post-office lock-box structure..."


STEP #13: FINAL SYNTHESIS

Casella delle lettere Il brevetto  assegnatomi è sulla cassetta delle lettere . Questo brevetto è datato 7 aprile 1888 e il suo  i...